Blog dedicato all’arte contemporanea, al riciclo creativo, alla scultura, all’arredamento, al design, alla fotografia e a tanto altro ancora, con un occhio di riguardo alle forme tonde che ci circondano quotidianamente.

Un Blog dove trovare cibo per la mente, carezze per l'anima, idee originali e non, spunti per la vita quotidiana, pensieri artistici, sogni ad occhi aperti, desideri comuni, creatività lontane e abbracci non dati.

Arte a 360°

lunedì 28 giugno 2010

A presto...

José Saramago - Un pensiero

Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.

                                                                                                       José Saramago

martedì 22 giugno 2010

Maternità all'improvviso

3 bottoni e una stecca del gelato


martedì 15 giugno 2010

giovedì 10 giugno 2010

Alyssa Monks

Se non fossero dipinti sarebbero bellissime fotografie....
                                                      
    Smirk  -  olio su lino - dettagli      

Rain - olio su lino -

Steamed - olio su lino

Window - olio su lino

Circle - olio su lino
 

lunedì 7 giugno 2010

Guido Vedovato - Naive Art

Mi capita spesso di fare dei sogni che mi inquietano buona parte della mattinata oppure mi lasciano per lungo tempo ancorata a dei frammenti di piacevoli ricordi notturni, ho come  l'impressione che tutte le emozioni, positive  o negative che siano, mentre dormo, si riversino nella mia mente con la stessa irruenza di un bicchiere d'acqua in una bocca assetata. 
Al risveglio, quando mi rendo conto che ho dimenticato luoghi, volti e particolari fondamentali per poter anche solo provare a decodificare il sogno, provo un senso di irritazione fortissimo, proprio per questo motivo mi piace definire scherzosamente i sogni come "figli di input", in altre parole, il risultato che la mente elabora dopo aver incrociato i dati pervenuti dall'esterno con quelli che normalmente sguazzano nelle acque del nostro inconscio.  
Guido Vedovato, spinto dal suo istinto e dall' inconfondibile talento artistico, si immerge con molta naturalezza in una visione del tutto personale della realtà, molto vicina ad un mondo fiabesco quanto primitivo ed essenziale. 
La sua arte è fatta di sguardi e non solo di occhi, di luce oltre che di fiamma, di amicizia sincera, di fedeltà per la propria terra, di paure e dubbi, di curiosità e spensieratezza, di gesti più che di mani, di protezione e responsabilità, di voglia di volare,  e di orecchie che aspettano di sentire parole che forse non arriveranno mai. 
La prospettiva si spoglia di tanti significati per conservare solo la volontà di voler guardare oltre.

Guido Vedovato è un grande artista ma anche un inconsapevole interprete dei miei sogni. 

 Cercando la strada
 

Gufo sopra

Maschera con mandolino

A passeggio sui tetti

Gallo delle Alpi

Il giorno e la notte

Il gatto nel temporale

Il tempo per una sigaretta

Mucca notte stellata

Musicanti

Nevicata

Maternità

Scacco Matto

Raccolta del fieno

Verso casa

La venditrice di zucche

Solfro

L'ultima contrada
Tre piccole baite

Sul cavallo

Passeggiata per Vicenza

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